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“Un vecchio adagio dice che
una visione senza un piano è un sogno
e un piano senza una visione è un incubo:
in Italia siamo riusciti, negli ultimi 20 anni,
a fare entrambe le cose.”

PIETRO COLUCCI

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“Siamo convinti che un'impresa
che investe correttamente in presidi ambientali
sia, alla fine, meno rischiosa
anche per chi concede credito.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A NUOVA FINANZA

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“L’efficienza energetica è un tema
sul quale il sistema Paese dovrebbe concentrarsi,
avviando le realtà italiane a diventare smart grid.”

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“ Il futuro di tutti passa attraverso
una presa di coscienza consapevole,
la condivisione e la partecipazione
di tutte le parti coinvolte
nel processo energetico dalla produzione
al consumo”.

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“Da imprenditore sono abituato a essere pragmatico, ma sono anche sostanzialmente un sognatore.
E questo mi è servito.
Una visione di scenario proiettata verso un futuro diverso e la capacità di immaginare che il cambiamento sia un’opzione possibile,
nonostante i forti interessi economici coinvolti,
sono requisiti indispensabili
per operare nella green economy.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A BUSINESS PEOPLE

In questa sezione sono riportati gli articoli riguardanti Pietro Colucci pubblicati sulle testate nazionali, internazionali e locali.
Gli articoli sono navigabili attraverso la selezione della testata giornalistica oppure selezionando il tag di riferimento, personalizzando il proprio percorso di lettura.

Sole 24 Ore - 18 Settembre 2012 - Kinexia si prepara a quotare sull'Aim le proprie attività nella generazione diffusa di energia e nello sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio e la gestione di reti intelligenti. Il gruppo delle rinnovabili lancerà entro fine anno un'Ipo in aumento di capitale per Innovatec, società nata dalle recenti acquisizioni nel settore tecnologico applicato alle energie verdi. «Abbiamo perfezionato l'acquisizione di Innovatec a luglio e le abbiamo conferito le attività della controllata di Kinexia Stea e di Sun System di cui stiamo ultimando l'acquisizione - ha spiegato l'ad del gruppo, Pietro Colucci a Il Sole 24 Ore.

Sole 24 Ore - 18 Settembre 2012 - Kinexia fa un altro passo verso il settore dei rifiuti con l’acquisizione della bresciana Faeco per 26 milioni di euro. La ex Schiapparelli, ora attiva delle rinnovabili, porta avanti con questa operazione il piano industriale al 2015 appena presentato che prevede una decisa virata verso il settore dei servizi ambientali. L’accordo prevede la cessione da parti dal gruppo Feralpi, guidato da Giuseppe Pasini, della totalità diFaeco, società attivanella gestione di una discarica per scarti della rottamazione di autoveicoli e di due impianti, uno a biogas e uno fotovoltaico. Kinexia corrisponderà 26,2 milioni di euro di cui circa 15 subito e n in diverse trance entro giugno 2016.

Sole 24 Ore - 18/04/2012 - Il taglio degli incentivi al fotovoltaico e la stretta del credito mettono sotto pressione igruppi italiani delle rinnovabili. In questo scenario c’è anche chi, come l’azionista di maggioranza di Kinexia, ha deciso di far da sé, convertendo 52 milioni dei propri finanziamenti soci in unaspecifica voce dipatrimonio netto. Pietro Colucci, ha spiegato che si tratta di «un gesto a beneficio di tutti gli azionisti», ma di certo in Borsa non si vive di magnanimità. E con un titolo che, nonostante il recupero suiminimi toccati ametà gennaio, dimezza comunque ilproprio valore nell’ultimo anno, qualche incentivo agli investitori bisogna darlo. E così per permettere la distribuzione del dividendo – che, viste le perdite dellagestionepassata avrebbe richiesto un abbattimento del capitale – è arrivata la conversione del finanziamento. Una «captatio benevolentiae», insomma, di Colucci verso i soci di minoranza. Anche perché non è ancora tramontata l’ipotesi di un operazione di fusione a parti correlate fra Kinexia e Waste Italia...

Sole 24 Ore 11/04/2012 - «Ecofor, E.On, Kinexia, F2I e Cogip Power». Con questo progetto, gli ha fatto eco l’amministratore delegato del Gse, Nando Pasquali, «facciamo un grande passo avanti sulla strada dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione, e l’aiuto concreto e prezioso delle imprese energetiche dimostra che anche il mondo imprenditoriale può scegliere di stare al fianco di realtà operanti nel sociale». Sei progetti, dunque, tutti caratterizzati dalla declinazione delle fonti verdi a beneficio di altrettante strutture: l’Istituto Penale per minorenni di Nisida, la Comunità di San Patrignano di Coriano, l’Associazione Gruppo Betania Onlus di Milano, l’Associazione Libera-Gruppo Abele Fabbrica delle “e” di Torino, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, la Fondazione Whitaker di Mozia. Ed eccoli, nel dettaglio, gli interventi realizzati attraverso la partnership tra il Gse e i player del settore. Nel centro di Nisida, che accoglie oggi circa 60 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 21 anni, il progetto del Gse mira a fare della struttura «un centro significativo per la dimostrazione e la sperimentazione dell’innovazione tecnologica sulle fonti rinnovabili».

Sole 24 Ore 02/03/2012 - Serve un Piano nazionale e l’ambiente deve tornare al centro dell’agenda «Preoccupante, la procedura di infrazione UE sulle discariche» «Il governo Monti non ha un piano energetico nazionale. L’ultimo piano risale al 1998. Il ministro dell’Ambiente Clini è disponibile: partecipa ai convegni, incontra la rappresentanza, parla con gli imprenditori. È già qualcosa. La Prestigiacomo non lo faceva. Manca però mia politica industriale che riporti al centro dell’agenda del governo i temi della green economy. Una questione che riguarda non solo Clini, ma l’intero esecutivo».