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“Un vecchio adagio dice che
una visione senza un piano è un sogno
e un piano senza una visione è un incubo:
in Italia siamo riusciti, negli ultimi 20 anni,
a fare entrambe le cose.”

PIETRO COLUCCI

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“Siamo convinti che un'impresa
che investe correttamente in presidi ambientali
sia, alla fine, meno rischiosa
anche per chi concede credito.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A NUOVA FINANZA

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“L’efficienza energetica è un tema
sul quale il sistema Paese dovrebbe concentrarsi,
avviando le realtà italiane a diventare smart grid.”

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“ Il futuro di tutti passa attraverso
una presa di coscienza consapevole,
la condivisione e la partecipazione
di tutte le parti coinvolte
nel processo energetico dalla produzione
al consumo”.

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“Da imprenditore sono abituato a essere pragmatico, ma sono anche sostanzialmente un sognatore.
E questo mi è servito.
Una visione di scenario proiettata verso un futuro diverso e la capacità di immaginare che il cambiamento sia un’opzione possibile,
nonostante i forti interessi economici coinvolti,
sono requisiti indispensabili
per operare nella green economy.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A BUSINESS PEOPLE

In questa sezione sono riportati gli articoli riguardanti Pietro Colucci pubblicati sulle testate nazionali, internazionali e locali.
Gli articoli sono navigabili attraverso la selezione della testata giornalistica oppure selezionando il tag di riferimento, personalizzando il proprio percorso di lettura.

Greenreport - 21 maggio 2014 – Dal punto di vista energetico, quello che si è fatto in questo Paese è un errore dietro l’altro. Un vecchio adagio dice che una visione senza un piano è un sogno e un piano senza una visione è un incubo: in Italia noi siamo riusciti negli ultimi 20 anni a fare entrambe le cose. Per abolire il nucleare, all’indomani di Chernobyl, abbiamo lanciato il progetto di metanizzazione del Paese con enormi capitali pubblici concessi a mani basse e con una produzione da energia elettrica che è passata dal 2002 al 2012 da 53 Gw a 78 Gw, un caso unico nel mondo. Recentemente il gigantesco progetto da 15 mila megawatt del nucleare in Italia è stato abbandonato per Fukushima, ma altrimenti sarebbe stato realizzato anche in presenza di studi che avevano già analizzato il fenomeno della curva della produzione energetica e che avrebbero detto in anticipo che quei 15 mila Megawatt non sarebbero serviti. L’altro errore è la SEN: una strategia senza un piano.

Il Giornale - 30/11/2012 -  Gli Stati Generali della Green Economy, tenuti il 7 e 8 novembre a Rimini per volere del Ministero dell’Ambiente e di un Comitato composto da 39 organizzazioni di imprese, hanno confermato che in Italia la nuova economia verde costituisce il settore più innovativo, l’unico in grado di creare occupazione e contrastare la recessione, proiettando l’Italia sui mercati internazionali. Se, quindi, il Belpaese vuole vincere la sfida dello sviluppo sostenibile e superare la crisi economica, deve dotarsi di una roadmap che definisca obiettivi e strada da percorrere. Attraverso la costituzione di otto gruppi di lavoro e l’organizzazione di numerosi incontri nazionali tematici, che hanno coinvolto circa mille esperti, gli Stati Generali della Green Economy hanno realizzato un documento finale che può a buon titolo configurarsi come un’agenda “verde” per l’Italia. L’Europa è, infatti, un mercato di riferimento a livello intemazionale per le fonti rinnovabili, con un milione di addetti e una potenza complessiva installata pari al 45% di quella mondiale.

Il Giornale - 10/05/2012 - Anche il sociale è fonte di energie notevoli, che possono fondersi e integrarsi a vicenda per rigenerare l’economia e la società. Moltiplicare le energie e «rinnovare» le persone è infatti lo spirito del progetto «Gse – Energie per il sociale», illustrato di recente alla presenza del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del ministro allo Sviluppo economico Corrado Passera, del collega all’Ambiente Corrado Clini e dei vertici del Gestore dei servizi energetici: il presidente Emilio Cremona e amministratore delegato, Nando Pasquali. Creare sinergie fra le organizzazioni di utilità sociale e le imprese del settore energetico per agevolare l’installazione di impianti a fonti rinnovabili di alta qualità è l’obiettivo principale dell’iniziativa, la cui forza sta nel riuscire a conciliare tre dimensioni: sociale appunto, ambientale ed economica.