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“Un vecchio adagio dice che
una visione senza un piano è un sogno
e un piano senza una visione è un incubo:
in Italia siamo riusciti, negli ultimi 20 anni,
a fare entrambe le cose.”

PIETRO COLUCCI

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“Siamo convinti che un'impresa
che investe correttamente in presidi ambientali
sia, alla fine, meno rischiosa
anche per chi concede credito.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A NUOVA FINANZA

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“L’efficienza energetica è un tema
sul quale il sistema Paese dovrebbe concentrarsi,
avviando le realtà italiane a diventare smart grid.”

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“ Il futuro di tutti passa attraverso
una presa di coscienza consapevole,
la condivisione e la partecipazione
di tutte le parti coinvolte
nel processo energetico dalla produzione
al consumo”.

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“Da imprenditore sono abituato a essere pragmatico, ma sono anche sostanzialmente un sognatore.
E questo mi è servito.
Una visione di scenario proiettata verso un futuro diverso e la capacità di immaginare che il cambiamento sia un’opzione possibile,
nonostante i forti interessi economici coinvolti,
sono requisiti indispensabili
per operare nella green economy.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A BUSINESS PEOPLE

In questa sezione sono riportati gli articoli riguardanti Pietro Colucci pubblicati sulle testate nazionali, internazionali e locali.
Gli articoli sono navigabili attraverso la selezione della testata giornalistica oppure selezionando il tag di riferimento, personalizzando il proprio percorso di lettura.

Sole 24 Ore 02/03/2012 - Serve un Piano nazionale e l’ambiente deve tornare al centro dell’agenda «Preoccupante, la procedura di infrazione UE sulle discariche» «Il governo Monti non ha un piano energetico nazionale. L’ultimo piano risale al 1998. Il ministro dell’Ambiente Clini è disponibile: partecipa ai convegni, incontra la rappresentanza, parla con gli imprenditori. È già qualcosa. La Prestigiacomo non lo faceva. Manca però mia politica industriale che riporti al centro dell’agenda del governo i temi della green economy. Una questione che riguarda non solo Clini, ma l’intero esecutivo». 

Pietro Colucci, tramite la holding Sostenya, controlla Kinexia e Waste Italia, società che operano nelle energe rinnovabili, nei servizi per l’ambiente e nella gestione dei rifiuti industriali. Colucci, presidente dal 2006 al 2011 di Assoambiente, ammette senza difficoltà: «In un momento così complesso, anche noi imprenditori dobbiamo fare autocritica: gli incentivi, per esempio nel fotovoltaico, hanno drogato il mercato e gli interessi particolari di ogni specifico settore, legittimi per carità, hanno impedito la formazione di una linea compiuta, razionale e buona per il paese». Iniziamo dalla politica industriale.

Che cosa manca all’azione di governo?
Ci sono iniziative importanti,ma sporadiche. Clini, tramite la Cassa Depositi e Prestiti, ha trovato 600 milioni di euro, da assegnare al tasso di interesse dello 0,5% alle imprese private e pubbliche impegnate nell’efficienza energetica, secondo il protocollo di Kyoto. E sono utili i bandi, in via di modulazione, per le smart city e le smart grid del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera. Tuttavia, non c’è un disegno complessivo che fissi gli obiettivi della politica energetica...