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“Un vecchio adagio dice che
una visione senza un piano è un sogno
e un piano senza una visione è un incubo:
in Italia siamo riusciti, negli ultimi 20 anni,
a fare entrambe le cose.”

PIETRO COLUCCI

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“Siamo convinti che un'impresa
che investe correttamente in presidi ambientali
sia, alla fine, meno rischiosa
anche per chi concede credito.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A NUOVA FINANZA

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“L’efficienza energetica è un tema
sul quale il sistema Paese dovrebbe concentrarsi,
avviando le realtà italiane a diventare smart grid.”

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“ Il futuro di tutti passa attraverso
una presa di coscienza consapevole,
la condivisione e la partecipazione
di tutte le parti coinvolte
nel processo energetico dalla produzione
al consumo”.

DALL'INTERVENTO AL FORUM QUALENERGIA 2015

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“Da imprenditore sono abituato a essere pragmatico, ma sono anche sostanzialmente un sognatore.
E questo mi è servito.
Una visione di scenario proiettata verso un futuro diverso e la capacità di immaginare che il cambiamento sia un’opzione possibile,
nonostante i forti interessi economici coinvolti,
sono requisiti indispensabili
per operare nella green economy.”

CITAZIONE DA INTERVISTA A BUSINESS PEOPLE

In questa sezione sono riportati gli articoli riguardanti Pietro Colucci pubblicati sulle testate nazionali, internazionali e locali.
Gli articoli sono navigabili attraverso la selezione della testata giornalistica oppure selezionando il tag di riferimento, personalizzando il proprio percorso di lettura.

Sole 24 Ore 06/01/2012 - Kinexia si lascia alle spalle il marchio Schiapparelli e studia una fusione con Waste Italia. Il gruppo, ora attivo nelle rinnovabili ha siglato ieri l’accordo per cedere alla Paglieri Profumi lo storico brand, una volta core business della società, insieme alle restanti attività nel settore nutrizionale. L’operazione, seppur con un controvalore molto contenuto (di circa 700 mila euro) segna uno spartiacque nella storia di Kinexia che si prepara adesso a scommettere sul settore ambientale: nel mirino potrebbe esserci Waste Italia, società che con Kinexia condivide alcuni azionisti e aveva iniziato tempo fa a guardare al mercato in vista di un’Ipo.

Pietro Colucci amministratore delegato e azionista di riferimento dell’ex Schiapparelli è infatti, insieme ai fratelli, nel capitale di Unendo, gruppo che controlla Waste Italia. La fusione delle due società potrebbe costituire un gruppo con un business diversificato fra energia e ambiente (come già accade nel caso di Actelios) che arriverebbe a sfiorare i 150 milioni di euro di fatturato e i 50 di Ebitda. «Con la dismissione delle ultime attività non-core Kinexia ha voltato pagina.

La società è finalmente uscita dalla fase di start-up e sta registrando un significativo miglioramento del trend di crescita, come si vedrà con la semestrale che diffonderemo a fine agosto» ha dichiarato Colucci. Una nuova fase che potrebbe portare a un all’argamento del business nel trattamento rifiuti. «Ho sempre guardato con attenzione a questo settore dove ho operato per trentanni – ha continuato Colucci che è anche presidente di Waste Italia e guida l’associazione di categoria Assoambiente – lo stesso progetto di Kinexia nasce per noi come una diversificazione di business. Guardo alla riunione delle due attività con un certo interesse. Waste Italia aveva già provato tre anni fa a presentarsi sui mercati e la cosa continua interessarci: dobbiamo aspettare che le condizioni ce lo consentano.

Il merger con Kinexia è un sogno nel cassetto, d’altra parte crediamo che il mercato delle rinnovabili vada in questa direzione verso un allargemento del business anche al settore ambientale». Quanto alla tempistica per questo tipo di operazione Colucci è ancora cauto: «Dipende dalle condizioni di mercato e dalla capacità che avranno grandi operazioni, come la quotazione di Enel Green Power di dare una spinta al consolidamento del settore. Nel 2on capiremo se Kinexia dovrà continuare a crescere nelle rinnovabili o ci saranno le condizioni per allargarsi ad altri comparti come l’ambiente. A quel punto, insieme al fondo Synergo che è nel capitale di Waste Italia, valuteremo l’operazione»