Kinexia vende Schiapparelli

Riassetti. La società cede per 700mila euro lo storico marchio

Il Sole 24 Ore – 11 agosto 2010 -MILANO

Kinexia si lascia alle spalle il marchio Schiapparelli e studia una fusione con Waste Italia. Il gruppo, ora attivo nelle rinnovabili ha siglato ieri l’accordo per cedere alla Paglieri Profumi lo storico brand, una volta core business della società, insieme alle restanti attività nel settore nutrizionale.

L’operazione, seppur con un controvalore molto contenuto (di circa 700 mila euro) segna uno spartiacque nella storia di Kinexia che si prepara adesso a scommettere sul settore ambientale: nel mirino potrebbe esserci Waste Italia, società che con Kinexia condivide alcuni azionisti e aveva iniziato tempo fa a guardare al mercato in vista di un’Ipo. Pietro Colucci amministratore delegato e azionista di riferimento dell’ex Schiapparelli è infatti, insieme ai fratelli, nel capitale di Unendo, gruppo che controlla Waste Italia. La fusione delle due società potrebbe costituire un gruppo con un business diversificato fra energia e ambiente (come già accade nel caso di Actelios) che arriverebbe a sfiorare i 150 milioni di euro di fatturato e i 50 di Ebitda.

«Con la dismissione delle ultime attività non-core Kinexia ha voltato pagina. La società è finalmente uscita dalla fase di start-up e sta registrando un significativo miglioramento del trend di crescita, come si vedrà con la semestrale che diffonderemo a fine agosto» ha dichiarato Colucci. Una nuova fase che potrebbe portare a un all’argamento del business nel trattamento rifiuti.

«Ho sempre guardato con attenzione a questo settore dove ho operato per trent’anni – ha continuato Colucci che è anche presidente di Waste Italia e guida l’associazione di categoria Assoambiente – lo stesso progetto di Kinexia nasce per noi come una diversificazione di business. Guardo alla riunione delle due attività con un certo interesse. Waste Italia aveva già provato tre anni fa a presentarsi sui mercati e la cosa continua interessarci: dobbiamo aspettare che le condizioni ce lo consentano. Il merger con Kinexia è un sogno nel cassetto, d’altra parte crediamo che il mercato delle rinnovabili vada in questa direzione verso un allargamento del business anche al settore ambientale». Quanto alla tempistica per questo tipo di operazione Colucci è ancora cauto: «Dipende dalle condizioni di mercato e dalla capacità che avranno grandi operazioni, come la quotazione di Enel Green Power di dare una spinta al consolidamento del settore. Nel 2011 capiremo se Kinexia dovrà continuare a crescere nelle rinnovabili o ci saranno le condizioni per allargarsi ad altri comparti come l’ambiente. A quel punto, insieme al fondo Synergo che è nel capitale di Waste Italia, valuteremo l’operazione»

Giovanni Vegezzi