Egregi Azionisti,
Riteniamo che l’attuale fase di discesa del nostro titolo derivi esclusivamente dal particolare momento che sta vivendo la nostra economia e dei relativi mercati finanziari.
Kinexia, essendo una società a bassa capitalizzazione, le sue azioni evidenziano quei limiti che hanno tutte le azioni appartenenti a società della stessa dimensione: quello di avere un mercato illiquido; quindi bastano dei piccoli movimenti azionari per portare in alto o in basso i corsi dei titolo. Kinexia ritiene che il prezzo del titolo espresso in borsa non rispecchi attualmente il valore e i fondamentali di Kinexia e che attualmente, a parer nostro ma anche degli analisti finanziari indipendenti che coprono il titolo, risulta ampiamente sottovalutato offrendo ampi spazi di crescita.
Kinexia, dall’entrata del nuovo azionista di riferimento Allea S.p.A. (ora Sostenya S.p.A.) avvenuta ad agosto 2008, ha raggiunto risultati eccellenti, soprattutto considerando che la nostra è stata una sorta di start-up visto che la Società operava, prima esclusivamente nel ramo cosmesi, profumi e nutrizionale biologico, business non più core e quindi ceduti – non depauperandoli nel valore – nel corso del 2010.
Il lavoro svolto in questo periodo ha consentito a Kinexia di passare da un rosso operativo lordo di circa 1 milioni di euro a fine 2007 a un nero di circa 11 milioni di euro a fine settembre 2011, con stima di chiusura a fine anno di 16 milioni.
La fiducia che avete fin qui riposto nel nuovo progetto e la sottoscrizione dell’aumento di capitale di 25 milioni di euro, perfezionatosi a fine aprile 2009, in occasione del quale Allea ha investito ulteriori 17 milioni nella Società, hanno permesso di acquisire e sviluppare una pipeline di progetti nel business delle rinnovabili di 950 MW, di cui impianti fotovoltaici costruiti e in esercizio per 28MW, impianti a biogas in esercizio per 6MW, autorizzati per 83MW ed inoltre, tramite l’acquisizione di SEI Energia SpA, reti di teleriscaldamento operanti nella cintura di Torino per circa 19 MWt. Abbiamo così conquistato la fiducia del mercato sia a livello di “grandi clienti” e “retail” sia a livello bancario e di fornitori realizzando impianti in conto terzi per circa 17 MW, ottenuto finanziamenti in leasing e in project financing per complessivi euro 85 milioni, ma soprattutto abbiamo acquisito la fiducia di un grande fondo d’investimento estero, il Fondo Antin Infrastructure & Partners, il quale, condividendo il nostro progetto, ha sottoscritto con noi un accordo per lo sviluppo e realizzazione congiunta di progetti nel ramo fotovoltaico, con potenziale estensione in tutti i comparti del business delle rinnovabili. La joint venture sopracitata ha altresì inciso ed inciderà positivamente in futuro sul livello di indebitamento e sulla sua struttura di “duration” orientata nel medio/lungo termine: indicatori in questo momento di primaria importanza per un’impresa “capital intensive” come la nostra.
Questi attestati di stima e di validità del “progetto” Kinexia, hanno dato e stanno dando alla Società, a prescindere dal momento critico in cui stiamo vivendo, ancora più forza e carica nel proseguire verso ben più ambiziosi obiettivi di cui si è dato ampia evidenza nel comunicato stampa del 21 dicembre 2011.
Il nostro azionista di riferimento ritiene anch’esso che il titolo sia ampiamente sottovalutato acquistando senza mai vendere nel mercato regolamentato una singola azione Kinexia: infatti dal mese di agosto ad oggi, in fase di corsi calanti, ha ulteriormente acquisito circa n. 270.000 azioni Kinexia. A fine dicembre Sostenya deteneva una percentuale di partecipazione in Kinexia di circa il 40%, in riduzione rispetto alle precedenti comunicazioni solo per effetto di aumenti di capitale riservati a terzi investitori, che credono al progetto Kinexia, i quali hanno acquisito le azioni ad un valore significativamente superiore alla quotazione attuale del titolo (sopra i 2 euro per azione). Kinexia non ha nessun strumento per operare sul titolo nonché su suoi corsi non avendo nessuna delibera assembleare di acquisto azioni proprie.
Alla luce di quanto sopra esposto la Società ribadisce quindi il suo impegno nei confronti di tutti gli soci sia “piccoli” che “grandi” a lavorare costantemente per creare sempre più valore nell’interesse di tutti gli azionisti e che tale valore e i relativi fondamentali possano alla fine rispecchiarsi effettivamente sui corsi del titolo.
Pietro Colucci